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lunedì 17 marzo 2014

Bitten. L'inizio di una serie urban fantasy e non solo.

Una serie di cui non ho parlato, ma che merita sicuramente, è Women of the Otherworld.
Con l'inaugurazione di una nuova serie televisiva incentrata sui personaggi creati dalla penna di Kelley Armstrong, ho pensato che sia giunto il momento di dire due parole al riguardo.


Bitten. La notte dei lupi.



Titolo: Bitten. La notte dei lupi.
Autore: Kelley Armstrong
Editore: Fazi
Prezzo: € 10,00












Trama: Toronto, ai nostri tempi. Elena Michaels è una giornalista di successo, ha un ragazzo normale che la vorrebbe sposare, ama correre di notte, correre veloce come il vento. Non sono certo le strade buie o i tipi loschi a farle paura perché dalla sua ha qualcosa di straordinario. È l’unica donna licantropo al mondo. Ha abbandonato il suo clan d’appartenenza e i comfort della villa, loro quartier generale, per una vita ordinaria. Indietro non si è lasciata solo un Branco ma anche Clay, colui che l’ha tradita trasformandola in un licantropo.
Sarà l’amore per l’unico uomo che davvero le abbia toccato il cuore e il forte sentimento di appartenenza ai licantropi che la ricondurranno indietro, quando il Branco avrà bisogno di lei. È giunto per Elena il momento di scegliere tra l’amore per Clay e quello per il ragazzo della porta accanto, tra la sua nuova vita, tessuta su una tela labile e pregna di bugie, e la sua natura che, come la luna chiama le maree, la sta chiamando a sé.





Opinione personale:  Come accennato sopra, il primo volume di questa nuova serie di libri è diventato anche una serie televisiva. Al momento non vi sono notevoli discrepanze tra i personaggi di carta e quelli televisivi o tra le due trame, ma si possono già fare delle considerazioni al riguardo.
Partiamo da Elena, la protagonista. Ha avuto un'infanzia difficile e il suo desiderio di costrursi una famiglia e di avere una vita il più possibile normale è comprensibile. Purtroppo, questo desiderio sembra sempre sfuggirle di mano. Vive a Toronto con un bravo ragazzo, ha una sua vita e una sua carriera da artista che sta iniziando a dare i suoi frutti, ma il passato ancora la perseguita e quando si è un licantropo mantenere una vita normale è ancora più difficile. Quando Jeremy, il capo del suo branco, la chiama al rapporto e le dice di tornare a casa a causa di alcuni omicidi, Elena non può rifiutare e si ritrova non solo a combattere la sua natura di lupo, ma anche i sentimenti che prova verso Clay, il suo ex fidanzato e colui che l'ha morsa.
La figura di Elena è ben desritta nel libro e ben rappresentata nel telefilm. Ho letto di alcune recensioni non proprio positive sia sull'attrice che sulla trama in generale, ma tutto sommato poteva andare peggio! Molte serie tv incentrate su licantropi, vampiri, streghe ecc. non solo non rendono giustizia ai libri da cui sono tratte, ma la recitazione lascia molto a desiderare come anche trame e spessore dei personaggi. Certo, l'inizio di Bitten magari è un po' lento, nel pilot non vi è azione o parti molto avvincenti, ma a volte bisogna solo aspettare la puntata seguente. Sicuramente il libro è più avvincente, più profondo e le descrizioni rendono molto di più sia i personaggi che i combattimenti, ma direi che tutto sommato questa serie tv ha un potenziale. 
Eravamo rimasti a Clay. Lui è un licantropo puro, non solo accetta la sua natura, ma si fa dominare da essa e dai suoi istinti. La Armstrong ha creato un personaggio che io adoro: complesso, misterioso, affascinante, tormentato. Mi dispiace solo che tutto ciò non sia stato colto, o più semplicemente rappresentato, nella serie tv. Sicuramente Clay non è un personaggio facile da interpretare, ma è un vero peccato che rimanga un personaggio non sviluppato completamente nel telefilm.
Una nota di merito che va alla serie tv è il cercare di mantere l'equilibrio tra relazioni amorose e scontri sanguinari, un equilibrio presente nel libro e che testimonia la bravura dell'autrice.


Stolen. Figlia della Luna.
                                                                                                                                                                                  
 

Trama: Stonehaven, Stato di New York. Sotto la superficie della realtà ordinaria si annida un misterioso universo magico popolato da creature soprannaturali: licantropi, streghe, vampiri. Questo è l’universo di Kelley Armstrong e delle sue irriducibili protagoniste della serie Donne dell’altro mondo. Ed è qui che vive Elena Michaels, l’unica donna licantropo esistente. Elena è tornata da Clay, il suo compagno mannaro al cui amore si era finalmente arresa in Bitten. Ora il suo compito è monitorare il web per assicurarsi che i “bastardi”, licantropi che non appartengono al Branco, non attirino troppo l’attenzione su di sé rivelando al mondo l’esistenza della razza mannara. Tutto sembra filare liscio, finché, sul sito believe.com, Elena non s’imbatte in un post solo all’apparenza bizzarro: «Licantropi. Vendonsi preziose informazioni».
Dietro la pubblicazione ci sono due potenti streghe, Paige e Ruth Winterbourne, che tentano di avvertirla: Ty Winsloe, un magnate della rete, sta infatti mettendo insieme una collezione privata di specie dotate di poteri paranormali (sciamani, vampiri, streghe e lupi mannari). Le cattura e le tiene segregate in un bunker sotterraneo per tentare di distillarne le qualità magiche e venderle, poi, al miglior offerente. Anche Elena cadrà nella rete, ma la sua eccezionale tempra le darà la forza di liberarsi e accettare, finalmente, la sua natura di licantropo.



Opinione personale: Con Stolen il mondo dei licantropi si arricchisce. Vi sono altre creature soprannaturali, altri problemi da risolvere e una nuova avventura. La narrazione è fluida, mai noiosa o pesante, ma ricca di particolari che ti fanno immergere in questo mondo fantastico sempre più grande e popolato da nuovi personaggi. Nonostante ciò l'autrice rimane fedele ai protagonisti e la personalità di Elena evolve durante la narrazione, si arricchisce e cambia con gli eventi.
Devo dire che l'ho molto apprezzato, anche se il primo volume rimane il mio preferito.
Adesso c'è da aspettare il prossimo volume per capire che strada prenderà questa saga.

Prossime uscite.
1. Bitten. (Voce narrante: Elena)
2. Stolen.(Voce narrante: Elena)
3. Dime Store Magic ( Paige)
4. Industrial Magic  (Paige)
5. Haunted (Eve)
6. Broken (Elena)
7. No Humans Involved (Jaime)
8. Personal Demon (Hope e Lucas)
9. Living With the Dead
10. Frostbitten (Elena)
11. Waking the Witch (Savannah)


 

domenica 20 maggio 2012

Terapia d'urto

Generalmente non seguo lo sport neanche se si tratta di libri o telefilm, ma dopo aver letto Il gioco della seduzione ho deciso di dare una possibilità anche ad una serie tv.

























La serie tv momentaneamente è composta da dodici episodi, ma è già stato dato per certo una seconda stagione. Di questo non posso che esserne felice perchè guardando i primi episodi della serie mi sono già fatta due risate, ho tifato per una squadra di football e ho desiderato avere anche solo un briciolo della forza d'animo della protagonista.
Infatti, la serie tv è incentrata su una donna: Danielle Santino è una analista che deve affrontare un divorzio e le dovute conseguenze in ambito familiare ed economico. La dottoressa, per far fronte ai problemi finanziari, decide, senza poche titubanze, di accettare il lavoro di psicoterapeuta per la squadra di football locale. Danielle riceve i pazienti nel suo studio a casa, ma personalità pubbliche di grande fama e indisciplinate non possono che crearle problemi a casa con i suoi due figli adolescenti. Ma lei ha un carattere forte, incisivo e non si arrende mai davanti ai problemi. Queste sue qualità l'aiutano nell'essere un'ottima psicoterapeuta dalle grandi capacità e a mantenere una sorta di equlibrio non solo tra lavoro e famiglia, ma anche tra lavoro e relazioni personali. Equilibrio sempre precario a causa dei diversi uomini della sua vita: l'ex marito, il coach Matthew Donnally, il misterioso Nico e la testa calda Terrence King.



martedì 28 febbraio 2012

Jane by Design

Come sicuramente molti di voi sapranno in questi giorni Milano è stata "invasa" da modelle vestite con le più grandi firme e da osservatori vestiti più o meno elegantemente e più o meno vistosamente. Ora, non voglio fare un resoconto su questi giorni frenetici e sui vestiti che si sono visti o sulle modelle. Credo ci siano già abbastanza recensioni in altri blog e in tv, inoltre già nella mia vita privata devo occuparmi di moda anche troppo.
In questo post vi parlerò di moda, è vero, ma di una moda raccontata dal punto di vista di una teen fiction. In fondo essere nel mondo della moda ti porta a prestare attenzione a tutti quei contesti in cui viene inserita, senza contare che io sono una appassionata di serie tv!!


Jane by Design






















Come ho già anticipato questa é una teen fiction, una delle tante aggiungerei. Infatti, di serie tv e film che parlano di moda se ne sono già visti e purtroppo devo ammettere che guardato uno li hai guardati tutti.
Questa serie é composta momentaneamente da una stagione di 10 episodi. É già uscito il pilot che devo dire non mi sia piaciuto tantissimo, ma potrebbe migliorare. Non me la sento di dare un parere definitivo solo dal primo episodio, aspetterò il secondo.
La protagonista é Jane Quimby, una liceale un po' sfigatella che viene presa in giro per il suo abbigliamento un po' eccentrico. Entrare nel mondo della moda é il suo sogno e quando vede la possibilità di realizzarlo la coglie al volo: é possibile intraprendere un stage alla casa di moda Donovan Decker e la nostra liceale non vede possibilità migliore per entrare nel mondo della moda e al contempo aiutare economicamente suo fratello. Infatti, Ben Quimby non riesce a trovare un lavoro e i due fratelli, orfani di padre e con una madre che li ha lasciati da soli, hanno seri problemi economici.
Jane, così, si presenta al colloquio di lavoro, ma invece che iniziare uno stage, viene assunta come assistente personale di Gray Chandler Murray. Jane vede la possibilità di guadagnare di più e di realizzare il suo più grande desiderio, così non fa presente l'equivoco e con l'aiuto del suo migliore amico, Billy, falsifica qualche scartoffia e viene assunta. Questo aspetto dell' equivoco e dell'assunzione l'ho visto un tantino surreale, ma é pur sempre un film.
Per Jane inizia un'altra vita oltre a quella di liceale. Oltre ai test scolastici, alle prese in giro nei corridoi e alle bulle della scuola, la nostra protagonista si troverà a combattere con una capa che pretende il massimo e fredda come un ghiacciolo, un'altra nemica di nome India Jurdain che vuole il posto di Gray e il batticuore per Jeremy Jones, il giovane designer della casa di moda.
Ce la farà Jane a destreggiarsi tra scuola e lavoro?
Ma soprattutto questa storia non vi ricorda vagamente "Il diavolo veste Prada"? Sarà che io l'ho dovuto vedere cinque volte e non solo in italiano, quindi forse sono un po' prevenuta, ma togliete la componente liceale e... Il gioco é fatto.
Comunque vedremo se il fattore originalità migliorerà successivamente.

Ah, quasi dimenticavo: i vestiti visti nel pilot sono belli e decisamente alla moda, originali e grintosi. Forse un po' troppo per una giovane liceale squattrinata, ma ritengo che la componente abiti sia fondamentale per una seria incentrata su una casa di moda!